Come parlare inglese

senza la paura di bloccarti ad ogni frase

Una Masterclass completamente gratuita in cui ti spiegherò come superare l’ansia che ti blocca quando devi parlare in inglese al lavoro o quando viaggi all’estero. Per professioniste e freelance che vogliono superare l’ansia di parlare inglese ovunque

Cosa otterrai da questa MASTERCLASS?

Un contenuto altamente pratico per capire cosa succede dentro di te nel momento esatto in cui devi intrattenere una conversazione e l’ansia di poter essere giudicata mentre parli inglese ti blocca.

Una lezione che vale centinaia di euro, a cui oggi puoi accedere gratuitamente, per lavorare finalmente sul punto che gli altri percorsi che hai provato non hanno mai toccato davvero.

Ecco cosa vedremo nel dettaglio:

✔️ Cosa accade davvero dentro di te quando devi parlare in inglese davanti a qualcuno

✔️ Perché traduzioni mentali, controllo e paura del giudizio bloccano la tua mente

✔️ Come iniziare ad allenare il tuo inglese parlato senza vivere ogni conversazione come un esame

✔️ Come riuscire a mantenere una conversazione evitando silenzi e traduzioni che bloccano la tua mente

✔️ Come sentirti sicura anche quando non trovi subito la frase perfetta

COSA DICONO di me

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Alex you are super teacher!

Francesca B.
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Avevo forse 11 o 12 anni di formazione di inglese alle spalle, ma ogni volta che viaggiavo, ogni volta che mi trovavo nella condizione di dover parlare inglese, soprattutto quando ero circondata da persone che conoscevo, colleghi o gruppi di amici, io non riuscivo a rispondere. La mia risposta era sempre yes. Perché? Perché io capivo perfettamente tutto quello che mi veniva detto, ma avevo paura di sbagliare, avevo paura di non dire i verbi correttamente, di non trovare le parole giuste e di fare la figura di quella che non era brava abbastanza. E quindi tutto questo è andato avanti per anni e per anni, fino a quando non ho conosciuto Ale e il suo percorso. Il percorso fondava, e fonda, su una parte specifica: la paura del giudizio, la paura di dover trovare perfettamente tutte quelle parole che ti fanno fare una conversazione. Ma in realtà erano tutte queste credenze limitanti che si basavano sui metodi con cui avevo studiato inglese. E questa cosa non mi faceva essere libera, non mi faceva essere indipendente. Riuscivo in qualche modo a limitarmi nella conversazione, ma sempre con questo groppo in gola, con questa paura di sbagliare, con questa paura di non trovare le parole giuste. Con il percorso con Ale si è completamente ribaltata la situazione e ho avuto la conferma quando qualche settimana fa sono andata in vacanza a Malta con una coppia di amici e sono riuscita a parlare inglese. Ho avuto anche una situazione in cui ho perso il telefono all'interno di un Uber e mi sono trovata a parlare inglese con una persona che non era inglese, ma parlava un inglese che non era perfetto, e non era perfetto neanche il mio. Sono riuscita ad attingere alle mie parole, perché con Ale abbiamo lavorato proprio su questo: lavorare sulle tue parole, imparare a descrivere quando non hai una parola che ti viene in mente, ma comunque riuscire a farti capire e riuscire a essere autonoma e indipendente. Questa cosa per me è stata incredibile, perché è un metodo che io non avevo mai utilizzato. Conoscevo la grammatica, i paradigmi, le parole imparate a memoria, ma questa cosa ha completamente cambiato il mio modo di approcciarmi all'inglese. Ale mi ha dato un nuovo approccio. È partito tutto dal lavorare sulla paura del giudizio. Sono più di sei anni che io sono in un percorso di crescita personale e di terapia, ho lavorato sul giudizio come persona e come professionista, ma era come se il giudizio sull'inglese fosse un mondo a parte, con una sua struttura e con delle sue paure. Io posso dire che sono estremamente grata a questo metodo che mi ha dato Ale, che è completamente diverso perché ti permette di trovare le tue parole, di imparare a descrivere le cose anche se tu non hai quella parola specifica in mente, ma utilizzando il tuo linguaggio, quello che usi nella tua quotidianità, senza stravolgere il tuo modo di parlare e senza snaturarti. E questa cosa, secondo me, è stata incredibile. Adesso ho un modo di studiare quotidianamente il mio inglese, di allenarmi con la scrittura, di allenarmi nel parlato, di allenarmi con me stessa. E arrivare a parlare inglese di fianco a un'amica che ha vissuto per anni in Inghilterra e sentirmi dire: "Cavoli, hai utilizzato delle parole che io non conoscevo" è incredibile. Perché è vero: ognuno di noi ha le sue parole, ha il suo linguaggio e merita di non snaturarsi, ma di parlare nel modo in cui si sente rappresentata. Ringrazierò per sempre Ale perché vorrei riuscire a lasciare andare l'essere yes woman anche nell'inglese, e riuscire a trovare la mia fiducia, il mio coraggio e lasciare andare la paura del giudizio anche nell'inglese. Grazie a English for Myself, è quella cosa che merita di riuscire il più possibile per tutte quelle persone che hanno questo groppo, questa paura, questo senso del giudizio, questo non sentirsi abbastanza. Perché hai veramente una sensibilità e un modo che è riuscito a tirar fuori la Perla inglese che volevo che venisse fuori. Grazie infinite.

Perla
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Grazie ad Alessandra e al suo percorso English for My Self, è successo ciò che ho pensato non potesse mai realizzarsi: LA MIA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NELL'INGLESE, senza paura del giudizio, del confronto e di sbagliare. Alessandra mi ha fatto lavorare prima sui miei blocchi e credenze limitanti sull'inglese. E poi mi ha permesso di riesumare ciò che già c'era nella mia mente e nel mio linguaggio, per usarlo nella forma e nella libertà che mi serve: nel viaggio. Ho sperimentato a giugno in un viaggio all'estero la mia libertà con l'inglese e mi sono sentita libera di parlare, di sbagliare, di imparare parlando con le persone del posto SENZA SENTIRMI IO IN DIFETTO O MENO di chi era con me e sapeva un inglese "diverso dal mio". Diverso perché io avevo le mie parole, quelle che uso nell'italiano, e mi hanno permesso di esprimere la mia personalità, senza usare parole non mie che avrei ricordato "a memoria" e non perché mi rappresentavano.

Perla
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I had experience with your lessons because I have a specific goal. My goal was to be confident enough to do my job speaking English, and I reached my goal. Last month, I organized an European tour for my artist, and I spoke with many different people, sometimes at the same time. For example, during the security meeting, I explained the task about the show. I went around to Zurich, Paris, Copfer, Brussels, and Madrid, and I spoke in English all the time. It was unbelievable to me that I would be this confident three months ago. I have to improve my grammar, and we are working on that, but Alex, you changed my life, and I want to say thank you.

Fenia
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Prima del percorso mi sentivo sempre in difetto quando magari provavo a parlare in inglese, mi sentivo super timida, mi sentivo di non avere quasi il diritto di parlare in inglese perché non lo sapevo abbastanza bene. E durante il percorso invece ho capito che non è assolutamente così e solo buttandosi, solo sperimentando, solo appunto piano piano facendo dei piccoli tiny step, si riesce a ottenere un grande risultato. Quindi mentre prima pensavo di dover essere prima perfetta e poi avere il diritto di parlare in inglese, ho capito che invece è proprio parlandolo e praticandolo anche ogni singolo giorno che si può ottenere un grande risultato. E oggi quello che noto è che sono molto più sicura di me, sono veramente contenta del percorso che ho fatto, perché ad oggi riesco a parlarlo più liberamente senza sentirmi in imbarazzo. Ovviamente qualche volta capita ancora, ma molto più raramente rispetto a prima, dove era fondamentalmente una routine. Quindi sono molto contenta del risultato che sono riuscita a raggiungere in questo poco tempo.

Arianna
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Mi commuove scrivere queste parole perché raggiungere questo risultato è per me grande orgoglio e soprattutto stima di me perché per tanto tempo ho risposto con "yes" senza dire la mia. E io in italiano la mia la dico, oggi ho imparato a dirla anche nell'inglese. Certo, va allenato, va applicato quotidianamente e con costanza e non è sempre facile, ma avere un metodo oggi che mi permette di scrivere in inglese con le mie parole, allenare ogni giorno il parlato con esercizi semplici e veloci, mi ha svoltata. Non ringrazierò mai abbastanza Ale per quello che abbiamo fatto perché mi ha accompagnato a togliere quel peso legato alla perfezione e alla performance che dalle elementari era dentro al mio petto. Grata. Tantissimo. Un percorso e un metodo che mi hanno davvero dato la possibilità e la libertà di dire che c'è, se la vogliamo, la possibilità di cambiare le cose. Serve trovare la persona e la modalità giusta per noi.

Perla
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Slowly, my feelings have CHANGED. There's still a lot to do, but something in this method SINKS IN. You start to THINK IN ENGLISH.

Lara
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My goal with you was to be myself in English and I can say I have achieved it.

Fenia
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Quando ho iniziato, mi sentivo insicura, bloccata e un po' scoraggiata. Pensavo che fosse troppo tardi per imparare davvero l'inglese e mi imbarazzava anche solo provare. Mi sembrava di essere un caso perso. Poi, lungo il percorso, ho capito che si può parlare anche senza sapere tutte le parole perfette. Mi sono sentita accolta, a mio agio, e questo mi ha aiutata tantissimo a sbloccarmi. Adesso riesco a parlare con più fiducia e ho notato un miglioramento anche nell'ascolto. So che c'è ancora tanto su cui lavorare, ma questo è un bellissimo inizio. Anche se è stato un percorso breve, è stato intenso e davvero utile. Sono molto felice. Grazie Ale.

Arianna
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Ciao cara Alessandra. Ad oggi mi sento più libera in inglese nei messaggi e nelle small talk. Prima evitavo completamente ed ero bloccata, il vuoto riempiva la mia testa e la mia bocca. Non c'erano parole, solo l'emozione di vergogna. Prima era solo un sogno poter parlare in inglese, oggi ho imparato che se tengo i pensieri fluidi posso parlare il mio inglese. Grazie, perché con te ho scoperto un metodo che ha aperto la mia mente alla possibilità di imparare e avere un mio percorso per crescere sempre più la mia conoscenza della lingua inglese. Sarà ancora un lungo percorso perché non sempre convinco il mio cervello, ma lo voglio percorrere.

Chiara Serena
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Buongiorno Ale. Grazie. Tranquilla, vorrei solo tenermi i materiali per poterli ogni tanto riprendere. Sì, sono rientrata, infatti volevo scriverti perché in Thailandia l'inglese è stato wow. Sarà anche che siamo stati in un ambiente non giudicante, in cui ci siamo davvero sentiti accolti. Mi sono sentita libera di esprimermi e ho conosciuto davvero belle persone. Tornando in Italia, mi veniva automatico parlare in inglese. Sono davvero molto felice di questo.

Ilaria
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Entro in ansia quando devo parlare inglese, quindi faccio molti errori se addirittura non mi blocco del tutto. Non è una frase o un'idea ma l'insieme del percorso e la voglia di superare i miei blocchi. Prima mi bloccavo molto e questo mi portava ad evitare di parlare l'inglese. Adesso credo che avendo la costanza di praticarlo, potrò introdurre l'inglese come lingua nel mio servizio di wedding interpreter.

Francesca F.
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Ciao Alex, rispondo alla seconda: gli elementi più utili sono stati gli audio attivi e i mini-group, mi sono serviti tanto per sentirmi a mio agio e per riuscire a comprendere meglio chi parla inglese. Buon weekend!

Erica
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I'm sorry Alex, today was absolutely CRAZY and I have to dedicate to this. They are really, deeply crazy. I'm talking about the cruise. But yesterday I spoke in English, French, Italian with the clients. And I was amazing. It was amazing… not me… Actually… yes, me!

Fenia
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Sono quasi 7 giorni che mi alleno con l'inglese, a piccoli passi ma costanti, e riuscire oggi a mandarti il vocale in inglese senza sentire il morso allo stomaco è wow. Grazie Ale, mi sto dando una nuova possibilità che erano anni che per paura del giudizio mio non mi davo.

Perla
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Grazie Alex! Saperti 'accanto' e 'sentirti' è stimolante, ma soprattutto percepire i risultati, quelli piccolini, di ogni giorno, quelli che ti fanno dire UN PASSO ALLA VOLTA, UN PUNTO PER VOLTA… mi carica. Grazie mille.

Lara

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